Architetto "digitale": approccio, processi e risorse

90,00 €
Tasse incluse

30 Settembre

7, 14 e 21 ottobre | 15.00 - 18.00 

12 Cfp Architetti

Modalità webinar - Fad Sincrono

Quantità

La Fondazione, in collaborazione con l’Ordine degli Architetti di Milano, propone nei mesi di settembre e ottobre il corso formativo: "Architetto "digitale": approccio, processi e risorse - Tecnologie del progetto |  Focus BIM - ALLPLAN base", (30 settembre, 7, 14 e 21 ottobre, dalle 15.00 alle 18.00) con la collaborazione di Harpaceas. Il corso si inserisce all'interno del ciclo fomativo sulle tecnologie del progetto e sulle digital skills a supporto del professionista.

Il software di BIM authoring di riferimento è Allplan Architecture 2021 (Gruppo Nemetscheck).


Premesse e obiettivi:

La trasformazione digitale in atto nel settore delle costruzioni investe tutta la filiera in modo trasversale, coinvolgendo persone, processi e strumenti software. Di questo cambiamento, lento ma irreversibile, i protagonisti sono anche gli Architetti sempre più orientati verso una modellazione ad oggetti parametrici, quale sostituto irrinunciabile del tradizionale CAD bidimensionale. Ma è sufficiente un passaggio al 3D? L’innovazione tecnologica, oltre a garantire un forte correlazione tra l’elemento geometrico e il suo contenuto informativo, offre metodi evoluti di collaborazione multidisciplinare, basati su piattaforme tipicamente cloud, nate per definire metodi e processi di gestione della commessa. E’ ormai noto che i software, senza processi e figure professionali preparate, da soli, non aiutino a massimizzare le risorse disponibili e non garantiscano un adeguato recupero dei tempi e costi della progettazione. A dar man forte alla digitalizzazione vi è infine il contributo del legislatore nazionale (D.lgs 50/2016 e DM 560/2017) e degli Enti di Normazione (UNI 11337:2017) che, definendo obblighi e standard di riferimento, rendono ancor più palese la necessità per gli Architetti di acquisire nuove abilità e competenze.

Il corso proposto è stato costruito per trasferire ai partecipanti le conoscenze che ci si aspetta dal BIM Specialist Architettonico, sia dal punto di vista teorico che pratico. Il percorso punta ad approfondire i temi legati a strutturazione del dato, requisiti informativi (secondo norma ISO 19650:2018 e UNI 11337:2017) e modelli multidimensionali. Viene quindi sottolineata l’importanza del formato aperto non proprietario ed in particolare le modalità di popolazione dello schema IFC, come linguaggio comune che garantisce l’interoperabilità.

I principali obiettivi del corso sono dunque:

- fornire una panoramica in merito al BIM come fattore abilitante della trasformazione digitale;
- approfondire la conoscenza delle abilità tecnico-manageriali del BIM Specialist;
- studiare le forme di collaborazione tra le diverse figure coinvolte in un processo di progettazione BIM;
- conoscere le i metodi di condivisione dei dati all’interno delle procedure;
- fornire un esempio pratico di applicazione tramite l’utilizzo di un software di BIM authoring.

 

Programma
 

1° lezione: Il modello aggregato e l’interazione tra discipline (parte 1)

Inquadrato il tema della trasformazione digitale e del BIM come porta di accesso ad essa e come combinazione di “metodi e strumenti elettronici specifici”, si inizia dall’importanza della strutturazione del dato. La struttura di scomposizione del lavoro (WBS – Work Breakdown Structure) diventa quindi il fulcro delle attività di pianificazione del progetto. Si evidenziano quindi le tematiche da prendere in considerazione prima ancora di iniziare ad utilizzare il software di BIM authoring.


2° lezione: Il modello aggregato e l’interazione tra discipline (parte 2)

 L’unico modo per poter controllare e quindi governare il dato e le informazioni è quello di dare loro una struttura. Un dato strutturato può essere controllato, seguendo e integrando le procedure illustrate dalle norme tecniche (UNI 11337:2017), con riferimento anche ai tre livelli di coordinamento previsti, compresa l’individuazione delle interferenze geometriche (clash detection) e la loro segnalazione e risoluzione, mediante report e formati compatibili con l’ottimizzazione dei processi (per esempio BCF – BIM Collaboration Format). In questo modo si può arrivare anche alla gestione del modello multidimensionale 5D (costi).


3° lezione: Obiettivi e usi dei modelli e livello di sviluppo degli oggetti digitali (LOD)

L’articolazione del modello multidimensionale è supportata dalla metodologia descritta dalla norma ISO 19650:2018, secondo la quale a partire da requisiti informativi (a livello di organizzazione o di commessa) si arriva alla definizione del deliverable finale, ovvero il modello informativo di progetto/dell’opera (PIM – Project Information Model, AIM – Asset Information Model). Lo sforzo compiuto nella declinazione di requisiti informativi di scambio (EIR – Exchange Information Requirements, ovvero CI – Capitolato Informativo), e degli annessi obiettivi e usi dei modelli, risulta poi la chiave per la collaborazione ottimizzata tra soggetto proponente (colui che ha bisogno di informazioni) e soggetto affidatario (colui che fornisce informazioni). La sfida è richiedere/fornire solo le informazioni necessarie, solo nel momento giusto, solo agli attori giusti: viene quindi affrontato il tema del Livello di Fabbisogno informativo e di come un progettista possa rispondere ad esso tramite il modello informativo che crea con i software di BIM authoring.


4° lezione: Strutturazione del dato in formato IFC e condivisione delle informazioni

La strutturazione del dato diventa quindi indispensabile per tutti gli attori della filiera. Viste le numerose tipologie di strumenti e le numerose tecnologie innovative che abbiamo a disposizione e che supportano la digitalizzazione, diventa fondamentale utilizzare un linguaggio comune, con un approccio openBIM, che consenta interoperabilità (di software e di persone), basato sull’utilizzo di formati aperti. Si approfondisce lo schema IFC – Industry Foundation Classes-, creato e aggiornato da buildingSMART, e la sua popolazione, a cura dei progettisti seguendo le indicazioni dei committenti e procedure declinate nei documenti per la gestione informativa (Capitolati Informativi, Offerte di Gestione Informativa, Piani di Gestione Informativa). L’incontro termina con l’approfondimento del tema della condivisione delle informazioni strutturate, secondo procedure supportate da piattaforme per la condivisione dei dati.


Articolazione degli incontri:
Ogni incontro è articolato secondo la seguente ripartizione:
- Introduzione metodologica agli argomenti trattati;
- Case study: esame di un caso studio legato agli argomenti trattati;
- Pratica: utilizzo del software da parte dei partecipanti, guidati dal docente.

In questo modo anche le modalità didattiche combineranno attività frontali ad attività di pratica, portando allo sviluppo di processi di apprendimento diversi (da un lato per ricezione, dall’altro per scoperta, azione), garantendo un’offerta formativa personalizzabile (il programma può essere approfondito in funzione delle esigenze specifiche dei partecipanti), promuovendo e consolidando l’interesse e la motivazione dei partecipanti (potendo alternare momenti di pratica a momenti di teoria).


Docente: Ing. Michele Marilungo e Arch. Paola Bronzo, Docente Harpaceas


Ai partecipanti saranno consegnate le slide delle lezioni. ll seminario partirà al raggiungimento del numero minimo di partecipanti; la Fondazione si riserverà di confermare il corso una settimana prima della data di inizio.

Frequenza minima per rilascio di cfp: 80%


Modalità di fruizione: Gli incontri si svolgeranno esclusivamente in modalità webinar (FAD sincrono) tramite la piattaforma Gotowebinar gestita da Harpaceas che invierà pochi giorni prima dell'inizio il link per l'accesso all'aula virtuale e fornirà supporto alla fruizione del corso.

Per la partecipazione è indispensabile essere muniti del proprio PC portatile con il software Allplan già installato; qualche giorno prima dell'inizio del corso Harpaceas  invierà il link per scaricare la versione dimostrativa, della durata di 30 giorni.


Costi:

Architetti iscritti all'Ordine di Milano e Amici di Fondazione : 90,00 Euro (Diritti di segreteria e IVA inclusa).

Architetti UNDER 35: 75,00 Euro (Diritti di segreteria e IVA inclusa).
Per usufruire dello sconto è necessario richiedere il Voucher mandando una mail a formazione@ordinearchitetti.mi.it

Non iscritti all'Ordine di Milano: 100,00 Euro (Diritti di segreteria e IVA inclusa).

PER ULTERIORI INFORMAZIONI
Ufficio Formazione - formazione@ordinearchitetti.mi.it
Consulta le regole relative ai rimborsi qui

49 Articoli